I risultati della Banca

Nel primo semestre del 2026 Banca Sella rafforza il proprio percorso di crescita, con risultati positivi in termini di raccolta, impieghi e servizi.

I risultati di Banca Sella

Banca Sella ha chiuso i primi sei mesi dell'anno con un utile netto di 86,1 milioni di euro, rispetto agli 84,1 milioni di euro registrati nel corrispondente periodo dello scorso anno (+2,4%) nonostante un più elevato livello di tassazione riconducibile alle misure introdotte dalla Legge Finanziaria 2026.
Il ROE annualizzato si è attestato al 14,8% (era 15% a giugno 2025). Il CET1 è stato pari al 19,29% e il Total Capital Ratio al 21,47% (erano 20,65% e 23,47% a giugno 2025 e 23,20% e 25,64% a fine 2025). 
La variazione dei coefficienti patrimoniali rispetto al 31 dicembre 2025 è principalmente riconducibile al riacquisto della partecipazione totalitaria e del successivo consolidamento integrale di Hype. Molto positivi anche gli indicatori di liquidità, ampiamente superiori ai limiti previsti: LCR a 247,8%, NSFR a 157,9% (i limiti minimi normativi sono pari al 100% per entrambi).

Il commento di Francesco Plini, vice Direttore Generale & CFO di Banca Sella

“Tra gli elementi più significativi di questo semestre osserviamo la rilevante crescita degli impieghi alla clientela e la dinamica di crescita della raccolta, che include il contributo di Hype. L’ingresso di Hype apre una nuova fase nel percorso di evoluzione della banca, finalizzato alla costruzione di un modello digitale integrato, capace di valorizzare le specificità distintive dei diversi presidi: da un lato la semplicità, l’accessibilità e la capacità di ingaggio tipiche di Hype; dall’altro la solidità bancaria, la profondità dell’offerta e la relazione fiduciaria proprie di Banca Sella.”

 

Gli indicatori di qualità del credito si mantengono solidi e coerenti con il tradizionale basso profilo di rischio della banca. Il costo del rischio di credito annualizzato è pari a 12 bps (era 21 bps a giugno 2025 e 18 bps a fine 2025) in presenza di maggiori volumi medi d’impiego e dell’ulteriore rafforzamento dei livelli di copertura.
L’Npl Ratio netto è pari all’1,2% (era 1,3% a giugno 2025 e 1,2% a fine 2025) e l’Npl Ratio lordo è pari al 2,4% (era 2,5% a giugno 2025 e 2,4% a fine 2025). L’indice Texas Ratio è pari al 22,1% (era 19,7% a giugno 2025 e 18,5% a fine 2025), anche per effetto dell’operazione di fusione per incorporazione di Hype.

La raccolta globale al valore di mercato ha raggiunto i 48,3 miliardi di euro, con un incremento del 15,2% rispetto a giugno 2025 e del 10,1% rispetto alla fine dello scorso anno. La raccolta netta globale dei primi sei mesi del 2026 è stata positiva per 3,7 miliardi di euro, sostenuta dalla crescita della raccolta indiretta e dall’ingresso dei conti di moneta elettronica dei clienti di Hype. Gli impieghi a supporto delle attività di famiglie e imprese sono aumentati del 7,5% rispetto a giugno 2025 e del 4,6% rispetto alla fine dello scorso anno, raggiungendo i 10,9 miliardi di euro. In crescita, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, l’ammontare delle nuove erogazioni, pari a 1,2 miliardi rispetto a 0,9 miliardi del primo semestre 2025 (+34,3%).

Il margine di intermediazione si è attestato a 366,8 milioni di euro (+7,7% rispetto a giugno 2025). Il margine di interesse risulta in incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+7,2% a 204,5 milioni di euro); in crescita i ricavi netti da servizi (+5,8% a 147,1 milioni di euro), trainati dall’incremento dei proventi da servizi di investimento (+12% a 54,5 milioni di euro) e da sistemi di pagamento elettronici (+10% a 44,8 milioni di euro) e dal banking (+20,5% a 19,9 milioni di euro). Buono anche l’andamento dei proventi da assicurativo-danni (+19,4% a 4,6 milioni di euro) e delle commissioni accessorie al credito (+1,3% a 15,2 milioni di euro). In significativa crescita anche il risultato netto da attività finanziaria (+40,9% a 15,2 milioni di euro), che riflette principalmente il contributo positivo del portafoglio titoli per effetto della realizzazione di plusvalenze da cessione. Hype ha contribuito con ricavi aggiuntivi prevalentemente nel banking e nei sistemi di pagamento. Il Cost to Income è al 61,3% (era 59,6% a giugno 2025).

Nel primo semestre dell’anno, Banca Sella ha ulteriormente rafforzato un modello di sviluppo che integra in modo crescente sostenibilità e innovazione, con l’obiettivo di offrire risposte concrete e tempestive alle esigenze di famiglie e imprese in un contesto in rapida evoluzione. Sul fronte della sostenibilità, la banca ha ampliato gli strumenti a supporto del tessuto imprenditoriale, anche attraverso partnership con istituzioni internazionali come BEI e Coface, favorendo l’accesso al credito per investimenti orientati alla crescita e alla transizione energetica. Parallelamente, la banca ha continuato a investire sull’innovazione, consolidando il proprio posizionamento: dalle soluzioni più evolute in ambito digitale fino allo sviluppo di nuovi servizi legati alle cripto-attività. Iniziative che confermano la capacità della banca di coniugare visione di lungo periodo, impatto positivo e nuove tecnologie.

Il periodo segna inoltre una nuova fase per Hype con l’ingresso in Banca Sella e l’avanzamento del processo di integrazione organizzativa e industriale nella prospettiva di una proposta di valore sempre più ampia e integrata con l’offerta commerciale della banca. L’obiettivo è rafforzare un ecosistema digitale capace di accompagnare il cliente lungo l’intero ciclo della vita finanziaria con soluzioni sempre più personalizzate, combinando la profondità dell’offerta di Banca Sella con l'immediatezza che caratterizza Hype.