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Che cos'è FATCA

La Normativa FATCA (Foreign Account Tax Compliance Act) è stata emanata il 18 marzo 2010 dal governo USA allo scopo di contrastare, con la collaborazione degli intermediari finanziari esteri, l'evasione fiscale da parte di soggetti statunitensi che operano all'estero.

FATCA e Istituzioni Finanziarie non statunitensi

FATCA, nella sua forma originale, richiede alle Istituzioni Finanziarie non statunitensi (Foreign Financial Institutions - FFI) di sottoscrivere un contratto (FATCA Agreement) direttamente con l'Autorità Fiscale statunitense (Internal Revenue Service - IRS), impegnandosi ad identificare la propria clientela secondo specifici criteri ed a comunicare all'IRS informazioni anagrafiche e patrimoniali relative ai soggetti identificati come "US Person" e, in forma aggregata, ai soggetti non identificati/non aderenti a FATCA.

FATCA e Accordo Intergovernativo

Molti Paesi, fra cui l'Italia, nel corso del 2012 si sono attivati per sottoscrivere un Accordo Intergovernativo (InterGovernmental Agreement - IGA) con gli USA allo scopo di recepire FATCA nella normativa domestica, semplificandone l'applicazione. Nel caso dell'Italia, a conclusione del negoziato con gli Stati Uniti, in data 10 gennaio 2014 il MEF (Ministero Economia e Finanze) e l'Ambasciatore degli USA in Italia hanno firmato l'accordo intergovernativo per l'attuazione della normativa nel nostro paese.

In questo scenario, quindi, le Istituzioni Finanziarie in Italia non dovranno sottoscrivere accordi diretti con IRS, bensì saranno chiamate ad adeguarsi alla legge italiana in base ai tempi e alle modalità contenute all'interno dei decreti attuativi che saranno pubblicati (e che recepiranno presumibilmente nella quasi totalità quanto già contenuto all'interno dell'accordo intergovernativo). IRS ha tra le altre cose predisposto un registro mondiale all'interno del quale dovranno iscriversi tutti gli istituti finanziari del mondo che rientrano nel perimetro di applicazione della normativa FATCA, entro la fine del 2014. Ogni istituto finanziario avrà così un proprio identificativo univoco mondiale (GIIN).

Per il dettaglio sui paesi che hanno sottoscritto un accordo intergovernativo con gli Stati Uniti (IGA – InterGovernmental Agreement) e per il contenuto dell'accordo controfirmato tra Italia e Stati uniti il 10/01/2014, si può far riferimento alla sezione FATCA del Dipartimento del Tesoro Statunitense (U.S. Department of the Treasury) in continuo aggiornamento. In merito ai decreti attuativi pubblicati in Italia, non appena sarà ratificato l'accordo dal nostro parlamento gli stessi saranno disponibili sul portale del MEF e saranno poi pubblicati in gazzetta ufficiale.

FATCA e impatti per le FFI

All'entrata in vigore della normativa (01/07/2014), le Istituzioni Finanziarie dovranno essere pronte, tra le altre cose a:

  • Identificare correttamente e in modo completo tutti i nuovi clienti che aprono rapporti rilevanti ai fini FATCA, grazie all'adeguamento di procedure e processi di accettazione della clientela e apertura rapporti.
  • Individuare eventuali soggetti statunitensi all'interno della clientela già acquisita (clienti preesistenti - persone fisiche e persone giuridiche) in base ad uno specifico insieme di indizi ricercabili all'interno dei propri archivi elettronici, e avviare contestualmente una verifica sulle informazioni a disposizione (Due Diligence) al fine di confutare o confermare lo status statunitense (US Person).
  • Individuare tra i propri clienti (persone fisiche e persone giuridiche) i soggetti aventi un patrimonio uguale o superiore a 1.000.000,00 $, e avviare contestualmente una verifica rafforzata sulle informazioni a disposizione, in carico ai responsabili della relazione con il cliente.


A partire dal 2015, le istituzioni finanziarie dovranno inviare all'Agenzia delle Entrate un flusso di segnalazione contenenti dati anagrafici e patrimoniali dei propri clienti statunitensi, in base a regole, contenuti e formato che saranno disposti tempo per tempo dall'autorità fiscale italiana.

FATCA e Clientela

Come detto precedentemente, la normativa FATCA prevede che la FFI (banca o altro istituto finanziario) identifichi la clientela Americana, e la classifichi in base al valore del patrimonio detenuto all'interno dei conti dell'istituto. Di seguito si indicano in estrema sintesi le indicazioni da seguire nel caso in cui si tratti di clientela preesistente piuttosto che di un nuovo cliente:

  1. Clientela preesistente (acquisita prima dell'entrata in vigore della normativa – entro il 30/06/2014). La clientela preesistente viene suddivisa in High value account o Low Value Account in base al valore del patrimonio del cliente presso i conti dell'istituto.

    High value Accont (clienti con conti di importo rilevante)
    i soggetti che posseggono sui propri conti un valore pari o superiore a 1.000.000,00 $, vengono classificati con il termine di High value account. Su questi soggetti l'Istituto è tenuto a verificare le informazioni mediante una verifica “una tantum” detta "rafforzata", che aggiunge alla ricerca sugli archivi informatici anche la redazione di un dossier cartaceo analitico, all'interno del quale sono raccolte informazioni fino a 5 anni antecedenti il rapporto. Successivamente a questa fase, è prevista una attestazione periodica annuale, in carico al responsabile della relazione con quel cliente, nella quale si certifica di escludere eventuali elementi che possano far presumere lo status di cittadino americano.

    Lower value Account (clienti con conti di importo non rilevante)
    Per quel che riguarda l'insieme dei clienti preesistenti che hanno sui propri conti un valore minore di 1.000.000,00 $, vengono analizzati e presi in esame solo quelli che hanno, tra le informazioni anagrafiche, eventuali indizi che possono far presumere una cittadinanza statunitense non dichiarata in modo esplicito. Su questo piccolo sottoinsieme della clientela sarà avviata, come detto precedentemente, una fase di Due Diligence.


  2. Nuova clientela (acquisita dopo l'entrata in vigore della normativa – a partire dal 01/07/2014): La nuova clientela sarà censita sulla base delle attuali normative antiriciclaggio di adeguata verifica, a cui sarà aggiunta una certificazione e/o autocertificazione di residenza fiscale. Non è prevista per la nuova clientela la classificazione High o Low value account. E' previsto in ogni caso un controllo annuale, in carico al responsabile della relazione con la clientela, che intercetti eventi specifici che possano avere causato la variazione dello status di cittadinanza americana del cliente ("change of circustances").