ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI INTEGRAZIONE SALARIALE

Banca Sella ha aderito al Protocollo del 30.3.2020 tra ABI e le Parti Sociali in tema di Anticipazione Sociale per aiutare i lavoratori dipendenti messi in Cassa Integrazione a zero ore dalle proprie aziende a causa dell'emergenza COVID-19.
I Lavoratori dipendenti, il cui datore di lavoro abbia fatto domanda all'INPS di pagamento diretto del trattamento di integrazione salariale ordinario o in deroga, possono infatti richiedere alla Banca un anticipo una tantum sulla cassa integrazione fino ad un massimo di 1.400 euro (per 9 settimane di sospensione).
Tale importo è ridotto proporzionalmente nel caso in cui il numero di settimane di sospensione sia inferiore o nel caso di lavoro part time.
Tale anticipo verrà erogato dalla Banca su un conto dedicato e cesserà con il versamento da parte dell'INPS del trattamento di integrazione salariale a copertura dell'importo erogato dalla Banca.
L'anticipazione di Banca Sella è una soluzione completamente gratuita che non prevede nessuna commissione e tasso di interesse 0% sulla somma anticipata.
Come posso richiedere l'anticipo della cassa integrazione?
Il lavoratore che vuole richiedere alla Banca l'anticipo del trattamento di integrazione salariale può:
  • contattare telefonicamente la propria Succursale di riferimento per avere maggiori informazioni e assistenza nella compilazione del modulo di richiesta;
  • compilare e firmare il modulo di richiesta anticipazione e la lettera di impegno irrevocabile ad autorizzare l'INPS a disporre i pagamenti sul conto corrente su cui è stato concesso l'anticipo, facendoli firmare per benestare anche al datore di lavoro;
  • allegare gli ulteriori necessari documenti aggiuntivi;
  • Inviare il tutto per e-mail alla Succursale.
MODULISTICA


DOMANDE FREQUENTI
L'anticipazione spetta ai/alle lavoratori/trici (anche soci lavoratori, lavoratori agricoli e della pesca) destinatari di tutti i trattamenti di integrazione al reddito di cui agli articoli da 19 a 22 del D.L. n. 18 del 17 marzo 2020 e dei successivi interventi normativi tempo per tempo vigenti, dipendenti di datori di lavoro che, anche in attesa dell'emanazione dei provvedimenti di autorizzazione del trattamento di integrazione salariale per l'emergenza Covid-19, abbiano sospeso dal lavoro gli stessi a zero ore ed abbiano fatto domanda di pagamento diretto da parte dell'INPS del trattamento di integrazione salariale ordinario o in deroga, ai sensi degli artt. da 19 a 22 D.L. 18/2020 e delle relative disposizioni di cui agli accordi regionali.
È inoltre prevista l'estensione dell'anticipazione all'assegno ordinario erogato dal FIS ai sensi dell'art. 19 D.L. n. 18 del 17 marzo 2020 di cui sia richiesto il pagamento diretto.
L'ambito di applicazione del Protocollo ABI è al momento limitato ai soli lavoratori sospesi a zero ore. Le Parti firmatarie dell'accordo hanno però previsto una prossima estensione anche verso i lavoratori sospesi per un numero di ore parziale.
Il Protocollo ABI prevede l'invio alla Banca dei seguenti documenti:
  • Modulo di richiesta anticipazione
  • Copia documento d'identità
  • Copia codice fiscale
  • Ricevuta rilasciata dall'INPS a seguito dell'inoltro della domanda di integrazione salariale (attestazione di trasmissione della domanda) da parte del datore di lavoro
  • Lettera di impegno irrevocabile ad autorizzare l'INPS ad effettuare l'accredito delle sue spettanze direttamente sul conto corrente su cui è stata concessa la disponibilità dell'anticipazione (allegato A2)
  • Copia del modello telematico SR41 compilato dal datore di lavoro ed inviato all'INPS che contiene l'IBAN del conto di accredito del cliente (il conto corrente dedicato aperto presso di noi)
  • Copia ultima busta paga
  • Copia del permesso di soggiorno, in caso di lavoratore straniero
  • In caso di lavoratore dipendente da Azienda non associata alle parti sottoscrittrici, dichiarazione del datore di lavoro di condividere ed aderire ai principi, criteri e strumenti previsti nella Convenzione
La richiesta può sottoposta alla Banca per e-mail inviando il modulo di richiesta compilato e firmato (e tutti i necessari allegati) alla succursale di riferimento.
Si, la concessione del trattamento di integrazione salariale prevede una valutazione del merito creditizio da parte della Banca.